China Petroleum&Chemicals (meglio nota come Sinopec) ha presentato istanza alla Autorità dell’Aviazione Civile cinese in vista della produzione e distribuzione di biokerosene drop-in commerciale, prevista in forte crescita fino a 12 milioni di tonn nel 2020 quando arriverebbe a coprire 1/3 del fabbisogno totale del Paese. Il concorrente PetroChina ha in progetto un impianto da 60.000 ton/a che inizierà a produrre nel 2014.
Il trasporto aereo è chiamato alla decarbonizzazione. Lo fa In Europa con un sentiero di riduzione e un mercato dei crediti di CO2, già operativo (ETS=Emission Trading Scheme). Nel Mondo con l'impegno che il settore diventi "carbon-neutral"a partire dal 2020 e dimezzi i GHG per il 2050 (ICAO) . In questo contesto il bio-jetfuel (o bio-kerosene) può dare un contributo valido se alimentato da una supply chain affidabile ed economicamente sostenibile.
lunedì 26 marzo 2012
Lufthansa&Neste dopo il trial
Lufthansa e Neste hanno reso noti i risultati della sperimentazione su scala commerciale del NExBTL, biokerosene da idrogenazione(HRJ), utilizzato sui 1187 voli consecutiìvi della navetta A-320 Francoforte/Amburgo effettuati nella seconda metà del 2011 e sul volo transatlantico Francoforte/Washington del gennaio scorso (B-777). Il monitoraggio delle parti interne dei motori così come i serbatoi del carburante del velivolo non hanno mostrato alcun segno di corrosione e altra anomalia. Nessun decadimento di qualità anche nel NExBTL stoccato a terra durante i sei mesi del trial.
martedì 21 febbraio 2012
"BioAviation Insight": uscito il n°3
a cura di e visionabile su 3BConsulting.it nonchè su WEC-Italia
IN QUESTO NUMERO | ||
Normativa | Si allarga la “Carbon-War” | pag. 1 |
Tecnologie | Gas-Plasma | pag. 2 |
Economics | SWASEA e il Business Case europeo | pag. 3 |
Utilizzi | UPM, BioArchitecture Lab… | pag. 4 |
Sempre nel n°3: la tecnologia PRO.E.SA del Gruppo Mossi
Commissione EU su Biomasse "avio"
La Commissione europea ha messo a punto un sistema di monitoraggio che consuntiverà annualmente quanta biomassa è stata utilizzata per produrre il carburante consumato da ogni singolo Vettore sottoposto alla disciplina ETS, cosicchè il biokerosene relativo possa essere computato ad “emissione zero”. La procedura diventerà operativa dopo l’OK dell' europarlamento.
CEO IATA commenta ETS e BIO
L'8 Febbraio, introducendo l'Assemblea annuale dello European Aviation Club, Tony Tyler CEO di IATA tra i molti temi ha commentato anche ETS-EU e bio-berosene. Di seguito uno stralcio del suo intervento.
EU ETS:
“The unintended consequences of the unilateral and extra-territorial approach go beyond market distortions to states seeing this as an attack on their sovereignty. I am sensing a growing recognition in Brussels that a global scheme developed through ICAO would provide a superior solution both for managing aviation’s emissions and to resolving the political problems caused by extending the scheme beyond Europe’s borders. This is encouraging and we will do all that we can to promote a pragmatic solution. But time is not on our side. Airlines from Europe may face some retaliatory action. And some non-European airlines may have to choose whether to obey the law of their land or that of Europe—two more unintended consequences which should convince all states that ICAO is the way forward”.
BIOFUEL:
“To move from demonstration flights to being a major component of the industry’s consumption, we need the price to drop and the supply to increase. The unintended consequence of current policy is driving biomass and investment towards road transportation which has alternative energy sources. This urgently needs to be redressed—not via blend mandates but by providing the right policy incentives to attract investment and de-risk the scaling up of commercial aviation biofuels projects”.
Bloomberg vede la oil-parity nel 2018
La ricerca compiuta da Bloomberg New Energy Finance, pubblicata il 13.2, stima che le compagnie aeree nei prossimi anni ricorreranno al bio-kerosene in misura modesta (non oltre il 2%) fino a quando il prezzo del carburante fossile -maggiorato del costo della CO2- resterà al di sotto della soglia di parità con il prodotto "bio". Il parity-value sarebbe raggiunto nel 2018 dall'olio non-food idrotrattato (HRJ) e due anni più tardi anche da biomassa ligno-cellulosica resa carburante con trattamento termo-chimico. A questo punto la produzione di jet fuel rinnovabile (e sostenibile) troverebbe motivazione economica per scalare la dimensione industriale. Il che dimezzerebbe il costo-prodotto portandolo fino a 0.90$/litro (oggi il Jet-A1 quota 0,85$/litro Fob Italia).
Uno slittamento ma non il fallimento del target IATA, la quale aspira al 6% di componente bio entro il 2020.
Uno slittamento ma non il fallimento del target IATA, la quale aspira al 6% di componente bio entro il 2020.
venerdì 10 febbraio 2012
US Navy Energy Goals
Interessante presentazione di Chris Tindal, direttore operazioni, energia e ambiente della marina militare USA al Pacific Forum 2012 (Sidney, 31genn-3febb). Un ruolo determinante è riservato ai bio carburanti drop-in navali (F76) e aeronautici (JP5), che l'Amministrazione Obama vuole introdurre perchè la marina possa schierare un primo Green Strike Group entro il 2016 e dimezzare la dipendenza dalle fonti fossili dell'intera forza aeronavale entro il 2020. Cliccando sul link si accede alla presentazione.
www.3bconsulting.it/docs/U.S.Navy.at.the.2012%20Pacific.Forum.pdf
www.3bconsulting.it/docs/U.S.Navy.at.the.2012%20Pacific.Forum.pdf
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